INTERVISTA A MARIO MONICELLI:

Intervista a Mario Monicelli 11 ottobre 2008: commento al film "Sopra le Nuvole".

 

“Questo film è di grande qualità, direi insolita.

mi ha impressionato molto perché è una cosa raccontata solo attraverso le immagini, di dialogo ce n’è poco, quel poco... solo quello che serve, ...la cosa di questo film straordinaria è che tutto ha un’aria autentica...

Straordinari questi che fanno gli attori, questi vostri compaesani, bene scelti, bravi...

Alcune cose descritte con una sobrietà, alcune addirittura in silenzio, solo uno sguardo e una valigia...

Trattare certi stati d’animo, certi argomenti così con quella sobrietà è molto rara oggi...l’immagine conta da sola, è quello che mi piace...

Adesso conterebbe fosse veduto questo film, che andasse in giro..

vi ringrazio di essere venuti, io sono contento di averlo visto...”

 

Don Andrea Gallo, un amico conosciuto troppo tardi ma che ha amato molto il nostro film! "...vi aiuterò a farlo vedere, da partigiano lotterò con voi contro un sistema che non premia gli indipendenti meritevoli come voi!!"

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Il film è autoprodotto, girato nella regione Emilia Romagna, ripercorre i tragici del marzo 1944.

Recitato in parte in dialetto dalla gente del luogo e dai familiari delle vittime, racconta gli eccidi di MONCHIO-MO (18 marzo ’44) e CERVAROLO- RE (20 marzo ’44) in uno scenario di tradizioni, vita, valori e usanze della vita montanara dell'epoca.


”SOPRA LE NUVOLE vuole rievocare i tragici avvenimenti del 1944, presentandoli in una cornice di storie vere, visti con gli occhi della gente che li ha dovuti subire. Persone che vivevano una vita in montagna povera, ma dignitosa: il lavoro nei campi, il matrimonio, la nascita dei figli, le feste di paese...e poi, in un attimo di follia, la fine.
Il 18 marzo del 1944 vennero barbaramente uccisi, a Monchio, Costrignano, Susano e Savoniero (Palagano-MO), 131 civili, tra cui donne e bambini. Due giorni dopo, per mano della stessa compagnia tedesca dell'Hermann Goering, subirono la stessa sorte, a Cervarolo (Villa Minozzo-RE), 24 uomini, compreso il parroco. Oggi siamo testimoni di altre guerre, altre stragi, altre sofferenze in un mondo che non sembra avere imparato dal passato. La guerra è sempre uguale: non è quella dei potenti, dei capi di stato, dei generali, ma soprattutto, è quella della gente comune che deve subire inerme e indifesa.”     (Sabrina e Riccardo)

FILM

sinossi:

1943. Adriano, dopo essere sfuggito ai bombardamenti di Genova, nei quali ha perso la vita sua moglie, torna a vivere nel piccolo paese nell´Appennino Emiliano insieme alla figlia ventenne, Elena. Lì incontra alcuni suoi familiari lasciati tempo addietro, Ines e Dante, e molti dei suoi amici.
La guerra nella terra dell´uomo non è ancora arrivata con la sua crudeltà e si vivono ancora momenti spensierati di felicità. La gente si sposa, si ritrova nell´aia per il ballo dei gobbi o in un prato ad assistere al canto del Maggio.
Ma nel marzo 1944 la tranquilla vita della gente dei due paesi di Cervarolo (RE) e di Monchio, Savoniero, Costrignano e Susano (MO) verrà presto sconvolta dalle truppe tedesche della compagnia E. Goering e da quella che sta diventando una sanguinosa guerra civile in tutta Italia.

Documentario

Interviste

TeleStudio Modena - Presentazione film "Sopra le Nuvole" - Sassuolo - 2008

Strage di Monchio 6 02 2014

 

Aniene Film Festival 2010 Arsoli 11 Agosto

Don Mario Prandi, testimone, racconta l'eccidio di Cervarolo.

Testimonianze

Strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. Speciale TRC Parte 1

Strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. Speciale TRC Parte 2

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